Premessa

PREMESSA:

Le premesse per la costituzione di gruppi per la riabilitazione globale delle donne operate al seno per carcinoma mammario sono determinate dalla necessità di colmare un vuoto di assistenza (ciò in particolare nelle zone periferiche del nostro Paese perché nei centri urbani i servizi sono abbastanza articolati) nei confronti di donne che dopo l’intervento e le successive terapie vengono a mancare completamente di supporti paralleli e concomitanti in una fase tanto delicata della loro esistenza.

Lo scopo sarà dunque quello di:

  1. integrare con tutti i sussidi di ordine fisico-psicologico e sociale quei servizi che nel nostro Paese il servizio sanitario pubblico non può garantire;
  2. stimolare i responsabili della gestione sanitaria con prese di posizione in ambito legislativo e culturale allo scopo di colmare Io spazio tra potere pubblico e cittadini;
  3. rappresentare possibilmente un riferimento di tipo scientifico attraverso convegni, dibattiti, corsi di aggiornamento e campagne di prevenzione.

AZIONE:

La filosofia che rappresenta il riferimento dell’aspetto riabilitativo è la constatazione che quanto prima e quanto meglio l’operata ritrova il benessere fisico, tanto prima e tanto meglio essa può procedere nella riabilitazione psicologica e sociale.

Pertanto alle donne dopo l’intervento chirurgico bisogna offrire: BENESSERE FISICO:

in quanto l’assenza o la riduzione del dolore e delle limitazioni fisiche costituiscono sempre la prima richiesta della paziente;

BENESSERE PSICOLOGICO:

attraverso il gesto fisico della riabilitazione si stabilisce il contatto e si crea l’opportunità per il dialogo e con esso il veicolo per lasciare affiorare paure, tensioni, speranze. Si aiuta la donna a riscoprire se

stessa;

BENESSERE SOCIALE:

l’incontro cioè con altre donne che hanno percorso e superato la stessa esperienza, per una condivisionc dei problemi.

Ciò avverrà attraverso:

preparazione e formazione di personale sanitario – creando così nuove figure professionali – attraverso corsi teorico-pratici che, per quanto attiene allo specifico problema del linfedema sarà articolato in:.

  • conoscenza del problema specifico sia fisico, sia psicologico;
  • preparazione specifica di tecnica di Iinfodrenaggio con Metodo originale ideato da Luisa Nemcz, in collaborazione dapprima con il dott. Giorgio Pellis e successivamente con il prof. Fulvio Bratina:

La preparazione è:

  • teorica (anatomia, patologia e fisiologia del sistema linfatico);
  • pratica (insegnamento del metodo).

L’intendimento, in primis, è quello di raggiungere le località periferiche del Paese per una penetrazione di servizio il più capillare possibile, per offrire servizi che migliorino la qualità della vita.

Dare, attraverso i gruppi di riabilitazione per le donne operate al seno, una sensibilizzazione individuale e sociale in ordine ai problemi connessi alla salute globale della donna attraverso:

  1. un’azione diretta al miglioramento dei servizi sociali, educativi, assistenziali e favorire la sperimentazione di nuovi servizi;
  2. promuovendo interventi continuativi e globali per una completa riadattazione fìsica, psicologica e sociale dei soggetti cui sono diretti i servizi;
  3. organizzando seminari, tavole rotonde, corsi di studio e qualsiasi altro mezzo finalizzato al miglioramento della “quantità” e “qualità” della vita.

Tutto ciò allo scopo di:

  1. favorire la conoscenza dei fattori a rischio (il 75% delle donne operate è compreso nella fascia di età fra i 45 e 65 anni) proponendo adozioni di stile di vita e di comportamenti favorevoli al miglioramento dell’ambiente;
  2. stimolare alla prevenzione attraverso la conoscenza di problemi attinenti la malattia specifica cancro della mammella, tutti i disturbi connessi con il periodo pre, peri e post-menopausa;tumori femminili;
  3. coinvolgere le autorità politiche, sanitarie e amministrative per dare alle donne e alle loro famiglie la migliore assistenza.

Ciò avverrà attraverso un servizio di reti per promuovere azioni specifiche di prevenzione e promozione alla salute mediante informazione ed educazione sanitaria da svolgersi in tre fasi:

I fase :

  • mediante conversazioni graduate su tema specifico;
  • distribuzione di cartelle, inerenti la conversazione specifica, per favorire la divulgazione;

II fase:

  • sondaggi per verificare il gradimento;
  • documentazione per fornire conoscenze circa i servizi forniti dai centri sanitari più prossimi;
  • corsi di formazione specifica per volontari.

CONCLUSIONE;

Cosa si propone: la produzione di beni di interesse collettivo avendo come obiettivo il beneficio della collettività ma inducendo, di conseguenza, un reddito aggiuntivo;

inserimento nel processo sociale del “terzo settore”in quanto si verrebbe a produrre ricchezza aggiuntiva, cioè beni sostanziali.

Luisa Nemez